{"id":5796,"date":"2026-05-13T19:04:25","date_gmt":"2026-05-13T17:04:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.istitutodipsicosintesi-torino.it\/?page_id=5796"},"modified":"2026-05-15T17:43:02","modified_gmt":"2026-05-15T15:43:02","slug":"articoli","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.istitutodipsicosintesi-torino.it\/?page_id=5796","title":{"rendered":"ARTICOLI della dr.ssa Mirella Balla"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>SINDROME DELL&#8217;ABBANDONO<\/strong><\/span><\/p>\n<p>L<em>a sindrome di abbandono si esprime con un disagio che va dallo stato di sfiducia all&#8217;incapacit\u00e0 di essere &#8220;AMABILE&#8221;, di sentirsi degni di amore, dalla tendenza all&#8217;isolarsi fino agli attacchi di panico.<\/em><\/p>\n<p><em>Quando il paziente giunge dal terapeuta lamenta i suoi malesseri ma non \u00e8 in grado di comprendere quale \u00e8 il nodo del suo disturbo. Alla base del disagio c&#8217;\u00e8 un mancato oppure errato accudimento nei primi due o tre anni di vita, oppure un eccesso di accudimento ed un clima famigliare non equilibrato e caotico.&nbsp;<\/em><\/p>\n<p><em>La sindrome abbandonica ha una parte importante nella vita relazionale di chi ne soffre perch\u00e8 influisce nella relazione con gli amici, nella relazione con il partner, con i colleghi di lavoro. Non ci si stupisce che chi ha vissuto l&#8217;abbandono, quando diventa adulto diventi colui che abbandona.<\/em><\/p>\n<p><em>Quella antica matrice di abbandono che si porta appresso, pu\u00f2 essere ripetuta sulle persone care vicine e perpetuarsi nei legami del presente e nelle aspettative future.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0\u00b0<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">CHE COSA E&#8217; LA MEDITAZIONE<\/span><\/strong><\/p>\n<p><em>La meditazione \u00e8 una esperienza di incontro con le costituenti dell&#8217;essere: la fisica (corpo), l&#8217;eterica (forza), l&#8217;astrale (emozioni) l&#8217;Io o SE&#8217; (centro unificatore direzionale). E&#8217; un atto interiore attivo (che agisce) nel riuscire a &#8220;stare&#8221;, nel vedere, nel lasciare fare, mirato a rafforzare l&#8217;Io&nbsp; (centro di coscienza, di consapevolezza, di volont\u00e0) a connettersi con il SE&#8217; (mondo sovrasensibile) non \u00e8 distacco dal mondo ma interazione con il mondo lasciando agire l&#8217;aspetto sensibile dell&#8217;anima saggia e sapiente.<\/em><\/p>\n<p><em>La meditazione non \u00e8 finalizzata al rilassamento ma attraverso il rilassamento lascia che emergano gli spazi liberi, non invasi dalla tensione separativa egoica e il tutto si unisca al Tutto costituente la radice originaria.<\/em><\/p>\n<p><em>La meditazione, come dice Jiddu Krishnamurti (filosofo e teosofo di etnia indiana) non \u00e8 riempire ma \u00e8 svuotare, non \u00e8 fare ma \u00e8 lasciare fare e prosegue dicendo: &#8220;c&#8217;\u00e8 una rivoluzione che occorre succeda in noi, se vogliamo sottrarci all&#8217;angoscia, ai conflitti, alle frustrazioni in cui siamo afferrati, questa rivoluzione deve iniziare non con le teorie, non con le ideologie ma con una radicale trasformazione della mente&#8221;<\/em><\/p>\n<p><em>dal testo DI FRONTE ALLA VITA<\/em><\/p>\n<p>La meditazione non \u00e8 dovere ma bisogno, anelito dell&#8217;anima a riprendere il suo terreno interiore originario affinch\u00e8 il rapporto con il mondo (persone o cose) ritorni ad essere una viva forza di relazione , ponendo fine alla separazione.<\/p>\n<p>La meditazione non \u00e8 qualcoss di separato dalla vita \u00e8 l&#8217;essenza stessa della vita, del vivere quotidiano, \u00e8 acquisire consapevolezza del caos interiore e sentire come trasformare i conflitti, il che non si ottiene con l&#8217;azione della volont\u00e0 o del desiderio, ma dalla costante presenza del vedere consapevole (rendersi conto) senza fuggire.&nbsp; &nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SINDROME DELL&#8217;ABBANDONO La sindrome di abbandono si esprime con un disagio che va dallo stato di sfiducia all&#8217;incapacit\u00e0 di essere &#8220;AMABILE&#8221;, di sentirsi degni di amore, dalla tendenza all&#8217;isolarsi fino agli attacchi di panico. 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