Istituto di Psicologia Transpersonale Oriente-Occidente “I.P.T. O-O” Scuola di Specializzazione in Psicoterapia

ISTITUTO di PSICOLOGIA TRANSPERSONALE

OCCIDENTE-ORIENTE 

I.P.T. Occidente-Oriente

SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN PSICOTERAPIA

Direttrice e Fondatrice dr.ssa Mirella Balla Legale Rappresentante

Psicologa clinica e Psicoterapeuta

Iscritta all’Ordine degli Psicologi del Piemonte al n° 7774

 Sede di Torino Via G. Rossini 6/e Tel. 011 889301

 Sede di Piea d’Asti Via CaseSparse n° 21  Cascina Vacarito – Tel. 0141 901942

cellulare 333 9061240

 COMITATO SCIENTIFICO
Prof. Perussia Felice Presidente  del Comitato Scientifico - Professore Ordinario in ruolo di Psicologia Generale presso l’Università di Torino Dipartimento di Psicologia  
Dr. De Luca Arturo Psicologo Clinico Psicoterapeuta    
Corpo Docenti:

Dr.ssa Balla Mirella Rappresentante Legale Psicologa Clinica e Psicoterapeuta   

LA PSICOLOGIA TRANSPERSONALE

La Psicologia Transpersonale è un orientamento psicologico che riconosce oltre all’Io un Sé, come vero fondamento dell’Essere. Estende la sua ricerca non solo all’armonizzazione della personalità e all’integrazione di questa con il mondo esterno, ma aiuta la persona ad entrare in contatto con una interna dimensione superiore, senza svalutare o scavalcare la vita ordinaria, ma comprendendola e trascendendola. Il movimento transpersonale attinge ad una Realtà sovracosciente verso il risveglio della parte più intima e delle qualità più profonde. Il termine “Transpersonale” applicato alla Psicologia, è stato utilizzato per la prima volta da Roberto Assagioli, il creatore della Psicosintesi, ed in seguito da Gustav Jung. Nella sua ricerca la Psicologia Transpersonale integra l’esperienza della Psicologia occidentale, gestaltica, esistenziale, umanistica, con le tradizioni mistiche orientali basate sulla meditazione, sullo yoga, sullo zen, sul sufismo e con la visione sciamanica basata sull’estasi e sul contatto diretto con le forze della natura. Subisce una forte influenza della fisica moderna e della biofisica,  dopo la prima forza il Comportamentismo, la seconda forza la Psicoanalisi, la terza forza la Psicologia Umanistica, in quanto tende a definire quelle potenzialità e capacità dell’essere umano che non sono state considerate dalle scuole che l’hanno preceduta. La Psicologia Transpersonale si prefigge come obiettivo non solo la cura dei disagi psichici, ma anche l’esplorazione di una nuova realtà e l’indagine approfondita dei livelli più alti della coscienza personale ecollettiva, livelli che nel corso dei secoli sono stati definiti dalle diverse tradizioni culturali con termini che vanno dall’estasi mistica all’esperienza oceanica, dal nirvana al satori, alla coscienza cosmica. Il movimento di pensiero e di ricerca transpersonale si occupa dello sviluppo della persona sana e funzionante e di quei processi detti di autorealizzazione, di sviluppo delle potenzialità e capacità dell’essere umano. Si confronta con la psicologia esistenziale, umanistica e gestaltica e con le filosofie orientali basate sulle tecniche meditative, Yoga, scuola Vedanta, Buddismo, Sufismo e sintetizza tutte le conoscenze nel campo degli stati di Coscienza superiori, che portano l’essere umano a trascendere i confini abituali dell’Io e accedere a una visione più ampia dell’esistenza. La Psicologia Transpersonale si ricollega alle implicazioni filosofiche della fisica quantistico-relativistica secondo la quale, ad un certo livello, diversi aspetti della realtà apparentemente separati sono intimamente connessi tra loro. Questo ha ridimensionato il materialismo, aprendo la strada ad una riconciliazione tra scienza e spiritualità. Da questa corrente di pensiero si sono sviluppate diverse pratiche terapeutiche che stimolano il raggiungimento di stati di coscienza non ordinari, quali la psicosintesi, la respirazione olotropica, la biotransenergetica.   C’è dunque un recupero dell’aspetto spirituale dell’esistenza, senza che questo implichi l’adesione ad un credo o a una tradizione particolare. Si tratta di un approccio scientifico e non fideistico, che si basa su di una ricerca attenta e sistematica sugli stati di coscienza non ordinari. La persona acquisisce un’identità traspersonale senza perdere il contatto con la propria individualità. “L’individuo si scopre “cittadino di due mondi” e viene invitato a vivere “con i piedi per terra e la testa alta verso il cielo” Roberto Assagioli.

La Psicologia esistenziale e quella umanisitica avevano sottolineato il fatto che l’Io non è solo un meccanismo di argine tra impulsi contrastanti, in un’opera di mediazione tra Es e Super-Io, al fine della conservazione dell’individuo, ma un centro autonomo di coscienza capace di scelte libere e responsabili e di dare un significato all’esistenza.

Mostrando che la caratteristica intima dell’Io è l’autotrascendenza, cioè la continua tensione ad andare oltre se stesso in un processo di autorealizzazione e non in direzione della semplice ricerca del piacere o del potere La Psicologia Transpersonale fa un ulteriore scatto affermando che l’Io o Sé personale è solo il riflesso di un Sé trascendente, di un centro di coscienza transpersonale, in cui tutte le cose trovano la loro origine ed il loro principio costitutivo.

Il Sé transpersonale costituisce l’unità sottostante l’apparente molteplicità.