Convenzioni di Tirocinio con Università Italiane Facoltà di Psicologia.

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Convenzione di Tirocinio per laureandi in Psicologia della formazione triennale e Magistrale per la preparazione all’esame di Stato e per l’iscrizione all’Ordine degli Psicologi.

Università di Urbino “Carlo Bo” con sede in Urbino, con Codice Fiscale n. 82002850418, denominata “soggetto promotore”, rappresentata dal Magnifico Rettore Prof. Vilberto Stocchi.

Convenzione di Tirocinio, formazione ed orientamento n° 123/2016 con il Centro di Psicosintesi  “R.Assagioli” diretto e fondato dalla dr.ssa Mirella Balla

(Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, 25 marzo 1998, n° 142)

 

Convenzione di Tirocinio con il dipartimento di Psicologia di Torino per i laureandi della formazione triennale e magistrale per la preparazione all’Esame di Stato e per l’iscrizione all’Ordine degli Psicologia

Il Centro di Psicosintesi Roberto Assagioli è convenzionato con  ”convenzione di tirocinio curriculare professionalizzante”con l’Università degli Studi di Torino Dipartimento di Psicologia con delibera del 19/12/2017.  Gli è stata riconosciuta l’idoneità, come sede di Tirocinio professionalizzante per i laureati in Psicologia con la formazione Triennale e con la formazione Magistrale, sotto la direzione della dr.ssa Mirella Balla psicologa clinica e psicoterapeuta personale e transpersonale iscritta all’Ordine degli Psicologi del Piemonte al n° 777, in qualità di Tutor, come sistema di opportunità per l’apprendimento e lo sviluppo di competenze professionali, onde poter accedere all’Esame di Stato e all’Iscrizione all’Ordine degli Psicologi.

Tutor dr.ssa Mirella Balla psicologa clinica e psicoterapeuta iscritta all’ordine degli psicologi del Piemonte al n° 7774 e direttrice e fondatrice dal 1978 del Centro di Psicosintesi R. Assagioli di Torino e della Scuola di Yoga Integrale e di Meditazione di Torino Via G. Rossini 6/e e Via G. Verdi 21. Tel. 011 889301

 

OGGETTI di STUDIO :

Chi è lo psicologo

Quali requisiti deve avere uno psicologo

Che cosa deve fare lo psicologo nell’incontro con l’”altro”

Che cosa è il colloquio

Che cosa è l’ascolto.

 

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PROGETTI DI RICERCA DEI TIROCINANTI:

 

Dr.ssa Daria DIFIORE

Laurea Triennale  in psicologia presso l’Università “Carlo Bo” di Urbino e Tirocinante presso il Centro di Psicosintesi “Roberto Assagioli per sostenere l’Esame di Stato

ECOPSICOLOGIA e CONTATTO EMPATICO Autrice dr.ssa Daria Di Fiore

Il progetto di tirocinio verte su un’indagine riguardante il ruolo del sentire nel contesto naturale.

Nello specifico gli aspetti emotivi, sensoriali, energetici, immaginativi del contatto con il vivente.

Il fulcro del progetto è una ricerca ecopsicologica, che si propone di osservare l’ influenza dell’ ambiente naturale sugli aspetti percettivi e psico-sensoriali dell’ uomo con particolare riferimento al “contatto empatto”. Un concetto che rimanda per significato a quello elaborato da D. Hume sotto l’ accezione di simpatia: una propensione dell’ uomo a sentire l’ Altro, una capacità automatica che induce a lasciarsi influenzare dalle emozioni e sensazioni altrui anche se direttamente contrarie alle proprie.

Una nozione che supera gli aspetti relativi all’ etica e che piuttosto si sofferma sulla caratteristica della reciprocità del sentire e del suo riverbero tra due corpi o soggetti.

L’ apertura verso l’ esterno, che può essere considerata la base del sentire, induce inoltre a percepire un senso di continuità con l’ ambiente.

L’ interconnessione tra l’ uomo e l’ ambiente naturale implica un continuo scambio che si traduce in relazioni soprattutto sensoriali e simboliche. Questa connessione simpatetica mediante la quale crolla l’ alterità, la differenziazione Io – Altro risulta evidente quando ci si riferisce a quella dimensione collettiva delineata da K. G. Jung con il concetto di archetipo. Quest’ ultimo infatti si configura spesso come albero o pianta miracolosa la cui sezione trasversale assume la forma di un mandala. Le analogie morfologiche tra uomo e pianta o albero mettono in luce un’ analogia anche nelle funzioni. Infatti come sostenuto anche da G. T. Fechner in Nanna o L’ anima delle piante, la forza vitale che sottende la spinta motoria e che accomuna ogni forma vivente deve fare riferimento ad un’ esigenza interna che non può essere considerata come involontaria. La pianta ad esempio, possiede l’ impulso nel modificare la propria crescita in relazione alle condizioni esterne che le sono offerte, dunque la possibilità di plasmare la propria esistenza nonostante la condizione intrinseca di immobilità al suolo. Il crescere della pianta rappresenta dunque l’ agire per l’ ente munito di capacità motorie.

L’ ambiente naturale è considerato non più come contenitore, ma come parte attiva, il fulcro di una continua relazione empatica tra gli aspetti visibili e non visibili dell’ esistenza e che mediante questa genera una presa di coscienza rispetto al senso di continuità e vulnerabilità.

Alcuni elementi per la comprensione della relazione empatica potrebbero riferirsi:

1)  Agli aspetti meditativi nel contatto con il vivente ( nel particolare il ruolo dell’ apertura, del silenzio, del controllo e della distanza ); ma anche

2) L’ influenza dell’ Altro, o meglio dell’ ambiente naturale, verso il nucleo delle rappresentazioni interne con particolare riferimento alla relazione percettiva e sensoriale.