Scuola di Yoga Integrale e di Meditazione

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YOGAS = “cittavrtti nirodhah”
Lo Yoga è la soppressione delle modificazioni della mente
dal libro “la Scienza dello Yoga”
Commento agli Yogasutra di Patanjali 

Cap. 1°, 2° Aforisma)

 

Scuola di Yoga fondata e diretta dalla dr.ssa Mirella Balla

Maestra di Yoga Integrale e di Meditazioine dal 1978

Psicologa Clinica e Psicoterapeuta Transpersonale

Suoi Maestri di Disciplina Yoga sono:

 

  • Diploma di Insegnante Yoga presso l’I.S.F.I.Y., Istituto Superiore Formazione Insegnanti Yoga di Roma e Milano, con una tesi sulla Bhagavad-Gita (poema del Bhismaparvan del Mahabharata) dal titolo “A che serve la vita”, con Svami Om-murtih Sarasvati, 
  • Swami Yogiraj Svami Maha Parichalak Yogananda dell’Antaryatic Yogavidya Sakha (W.I.S.S.), dell’Istituto Internazionale d’Insegnamento Yoga, Yoga Branch “Yoga International”, Institute of Psyco-Phisical Therapy of New Delhi e della “The world Jnana Sadhak Society of Jailpaiguri” (Himalaya).
  • Swamiji Shankarananda (Vedanta Forest Academy di Rishikesh)
  • Sri Adi Samkara Ashrama South Africa
  • Andrè VanLysebeth, dell’Istituto di Disciplina di Yoga di Bruxelles (Belgio).
  • Svami Om-murtih Sarasvati, della Scuola di Yoga di Milano.
  • Gerard Blitz, maestro di Yoga di Parigi (U.E.F.N.Y.)
  • dr. M.L. Garothe, dell’Istituto Kaivalyadhama di Lonavla (India), tecniche di purificazione del “Kriya Yoga”.
  • Satyananda Sarasvati Monghir (India), con lo studio dello Yoga Nidra
  • Yogi Babacar Khane,  Yoga egiziano, “Le Yoga de la priere”.
 

Lo Yoga è un antichissimo Sistema Indiano di Disciplina (4000 a.C.) per il perfezionamento psico-fisico, emotivo, mentale, spirituale, individuale e sociale.

E’ una scienza viva, senza tempo.

Il termine yoga, nasce dalla radice sanscrita “YUJ” ossia “mettere assieme”, “unire”, ha il significato di “integrazione“.

E’ un percorso “educativo, formativo, integrativo e terapeutico”. E’ un insieme di pratiche precise, universali che si potrebbe definire “l’insieme dei procedimenti che tendono all’unione interna dell’individuo, con le forze superiori, qualunque sia il modo in cui esse vengono chiamate”.
Si compone di tecniche che riguardano lo Hatha-Yoga (posizioni fisiche, respirazione, rilassamento), tecniche di Raja-Yoga (concentrazione, meditazione), teniche di Karma-Yoga (Yoga dell’azione), teniche di Bhakti-Yoga (yoga della devozione, del rispetto, dell’amore), teniche di Jnana-Yoga (yoga della conoscenza, oltre l’ignoranza, oltre l’illusione). Le suddette tecniche sono in grado di condurre la persona verso uno stato integrativo, equilibrato ossia di “Yoga“.
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Lo Yoga è dunque la “disciplina del silenzio” con cui l’essere tutto si risveglia per entrare in uno stato di “coscienza interna superiore“.
LO YOGA SUTRA di PATANJALI

Lo Yoga è uno dei sei sistemi ortodossi della filosofia indiana. Esso fu ridotto a sistema da Patanjali (200 a.C.) nella sua opera classica “Lo Yoga Sutra” composto da 196 sutra nei quali l’autore ha unito la filosofia e le tecniche essenziali dello yoga.
Patanjali nella sua opera presenta otto stadi necessari per il raggiungimento dello stato interiore di yoga essi sono:

  1. yama o astinenze, questo primo stadio costituisce la base morale della disciplina ed è il presupposto necessario per un reale progresso negli stati successivi.
  2. nyama o osservanze, comprende precetti di purificazione, norme igieniche, nonché precetti sul corretto atteggiamento mentale che l’aspirante yoga deve avere. Questi deve possedere gioia (samtosa), autodisciplina (tapas) e volontà di migliorarsi attraverso l’autoeducazione (svadhyaya)
  3. asana o posizioni, insieme al pranayama costituiscono il punto fondamentale dello Hatha yoga.
  4. pranayama o tecniche di direzione del respiro o forza vitale (prana) attraverso esercizi respiratori
  5. pratyahara o ritrazione della mente dagli oggetti sensibili
  6. dharana o concentrazione mentale su un solo oggetto
  7. dhyana o meditazione
  8. samadhi o en-stasi mistica, stato di concentrazione supercosciente ottenuto con profonda meditazione, in cui l’aspirante (sadhaka) diviene uno con l’oggetto della meditazione Paramatma o Spirito Universale.

 

ben saldo nello yoga, compi le opere tue, o possessore della ricchezza, dopo aver messo da parte l’attaccamento, con la stessa disposizione d’animo rimanendo, nel successo e nella sconfitta: la mente in equilibrio (continuo) di indifferenza ha il nome di yoga”
La Bhagavad-Gita Cap.II, sloka 48