Centro di Psicosintesi “Roberto Assagioli”

asagioli

          Roberto Assagioli:

          “Molte e preziose sono le energie dell’uomo, tali da farlo forte, sano, da dargli gioia e soddisfazioni, da renderlo uno strumento di bene per sé e per altri; eppure poco e male egli sa trar profitto dalle sue ricchezze”

 

 

 

 

LA PSICOSINTESI

Il fondatore della Psicosintesi Roberto Assagioli, a partire dal sua impostazione medico-psichiatrica, laureatosi in medicina nel 1910 con una tesi sulla psicoanalisi e proponendosi inizialmente come psicoanalista, apportò sostanziali modifiche a quella che allora era la visione psicologica dell’essere. Allontanandosi dalla impostazione psicoanalitica freudiana perché pur dando valore all’inconscio, come deposito delle esperienze passate, e degli aspetti più materialistici e piu’ vicini al polo specie, considerava la psicoanalisi non esaustiva e riduttiva,  si aprì quindi ad una nuova visione psicologica, che chiamò psicosintesi;

“Nell’essere non esistono solo le cantine, ma anche i primi piani e le soffitte dalle quali poter guardare le stelle” 

L’Io psicosintetico a differenze dell’Io Psicoanalitico non è sottoposto a nulla, come risulta dalle istanze della teoria Freudiana dell’Es, Io, Super Io, ma è considerato un puro Centro di Coscienza e di consapevolezza, libero, non sopposto a nulla in quanto espressione del Sé Creativo Universale.

Assagioli riconobbe che ogni individuo è essenzialmente un Sè spirituale, in relazione con il suo nucleo individuale e collegato a tutti gli esseri che costituiscono l’universo. Egli ha avuto il merito di avere saputo, come primo punto, tradurre i principi spirituali in prassi scientifiche e di avere unito l’interesse filosofico con quello psicologico dello studio della mente, in modo da fornire conoscenze utili all’equilibrio e all’armonia degli esseri umani; e come punto secondo, di avere formato allievi sensibili e attenti alla forza spirituale presente nell’essere.

La Psicosintesi ha una concezione “spiritualistica” della Psicologia, in opposizione alla Psicologia “senz’anima” che relega la psiche umana alle sole funzioni cerebrali, ignorando la sfera trascendentale del sublime.

La Psicosintesi porta con sé, l’influenza della dimensione Teosofica, che ha permesso ad Assagioli di presentare l’uomo nella sua interezza, ossia in tutti i suoi aspetti fisici, spirituali, mentali, consci ed inconsci, valorizzandone l’interazione tra il corpo e lo spirito. Condizione non di facile attuazione, perché contrastata dalle latenti energie legate al piano di coscienza ordinaria. ma realizzabile, attraverso un adeguato allenamento, dove la “Volonta’”, qualità presente nell’essere umano, diventa il punto di forza, in grado di trasformare e sublimare le energie dispersive.

Roberto Assagioli:Il mondo interiore è un vero universo, magnifico e grandioso come quello esterno. Esso pure ha le sue cime scintillanti e i suoi abissi tenebrosi, le sue aride lande ed i suoi tesori nascosti, i suoi fiori olezzanti e le sue messi che nutricano; esso pure ha i suoi impetuosi torrenti ed i suoi placidi fiumi, le sue pigre nebbie ed i suoi uragani devastatori. Anch’esso ha i suoi ritmi e i suoi cicli dalle brevi e dalle ampie volute; ha le sue chiare albe e i suoi tramonti purpurei, le sue liete primavere, le sue estasi opulente, i suoi rigidi inverni… Occorrerebbe costituire una ‘cosmologia comparata’ del mondo interno la quale, usando opportunamente il metodo analogico guidato da una concezione spirituale universale e comprensiva del mondo e della vita, coordinasse e interpretasse in una nuova sintesi i dati analitici e frammentari fornitici dalla psicologia, tanto da quella scientifica quanto da quella intuitiva” In una lettera scritta nel 1967 e inviata a tutti i centri di Psicosintesi sparsi nel mondo, Assagioli così si esprimeva: “La Psicosintesi non è una dottrina, né una “scuola” di psicologia; non è un particolare o speciale metodo di autorealizzazione, di terapia o di educazione. Essa può essere indicata (non uso il termine ‘definita’ poichè tutte le definizioni sono limitate e limitanti) essenzialmente come un atteggiamento generale e uno sforzo verso l’integrazione e la sintesi in tutti i campi, in particolare modo in quelli sopra menzionati. Potrebbe essere chiamata un “movimento”, una “tendenza”, una meta. Non esiste ortodossia in Psicosintesi e nessuno, a partire da me stesso, può proclamarsene il vero o autentico rappresentante, capo o leader. Ognuno dei suoi esponenti cerca di esprimerla e applicarla come meglio è in grado di fare e chiunque ne legga o ascolti il messaggio, o riceva beneficio dall’uso dei metodi della Psicosintesi, potrà stabilire con quanto successo ciascun esponente ne ha espresso o ne esprimerà lo “spirito”. Data questa premessa generale, discende ovviamente la considerazione che la Psicosintesi non può essere rappresentata all’esterno da nessuna organizzazione [...] Tutti i Centri devono essere animati da uno spirito internazionalistico e devono lavorare internazionalmente, se se ne dovesse verificare la necessità. Tuttavia, la funzione primaria e la preoccupazione principale di ciascun Centro devono essere anche quelle di lavorare quanto più intensamente possibile nella propria area geografica o specifica (culturale, educativa, terapeutica), di “cultiver son jardin”, per dirla con Montaigne [...] Poiché le condizioni culturali, psicologiche, legali e materiali sono enormemente diverse nei vari paesi, è consigliabile, anzi in realtà quasi indispensabile, che ogni Centro lavori in piena autonomia e libertà e che gli unici responsabili siano chi dirige questi Centri”……..

“La Psicosintesi è una concezione dell’uomo quale essere bio psico-spirituale. Ha una visione dinamica della vita psichica quale lotta fra una molteplicità di forze contrastanti e un centro unificatore che tende a comporle in armonia… può venire considerata come l’espressione individuale di un più vasto principio, di una legge generale di sintesi inter-individuale e cosmica. E’ poi un insieme di metodi di azione psicologica volti a favorire e promuovere l’integrazione e l’armonia della personalità umana.

La psicosintesi è basata sul “comprendere” ossia prendere con sé le parti e portarle verso un punto in grado di unificarle. “Comprendere” vuole dire rendersi conto della vera natura di un fenomeno, della sua origine, della sua funzione, dei suoi limiti, delle sue possibilità. Nel mondo interno la comprensione non solo svela la verità, ma in un certo senso la crea. A livello interpersonale e sociale la comprensione amorevole, sintesi di intelletto e di amore, è essenziale per l’instaurazione di retti rapporti tra gli uomini. Per crescere a livello interiore non importa tanto fare più cose spirituali, quanto più farle spiritualmente; non  del ed una psicologia della volontà, fondata sulla speranza e sulla fiducia.  

“…la psicosintesi sia personale che transpersonale è un processo di crescita che si basa sull’integrazione armonica di tutti gli aspetti della personalità intorno all’io, centro di coscienza e di volontà”“…se un uomo di una civiltà precedente – diciamo un greco antico, o un romano – apparisse improvvisamente tra l’umanità di oggi, probabilmente le prime impressioni lo indurrebbero a considerarla una razza di maghi e semidei. Ma se egli fosse un Platone o un Marco Aurelio e, rifiutando di farsi abbagliare dalle meraviglie create dal progresso tecnologico, esaminasse la condizione umana più attentamente, le prime impressioni lascerebbero il posto ad un grande scoraggiamento. In poco tempo si accorgerebbe che, sebbene l’uomo abbia acquistato un enorme grado di potere sulla natura, la sua conoscenza del suo essere interiore ed il controllo su di esso è assai limitato. Capirebbe che questo moderno “mago”, capace di scendere in fondo all’oceano e di lanciarsi sulla luna, è molto ignorante di quanto accade nelle profondità del suo inconscio ed incapace di arrivare ai luminosi livelli del supercosciente e prendere coscienza del suo vero io. Si vedrebbe come quest’uomo che sembra un semidio, che controlla le grandi energie elettriche con un movimento del dito e inonda l’aria di suoni e di immagini per il passatempo di milioni di persone, sia incapace di gestire le sue emozioni, i suoi impulsi ed i suoi desideri”.

La concezione psicologica Assagioliana è essenzialmente una psicologia del Sé e del sublime, ed una psicologia della volontà, fondata sulla speranza e sulla fiducia.

“…la psicosintesi sia personale che transpersonale è un processo di crescita che si basa sull’integrazione armonica di tutti gli aspetti della personalità intorno all’io, centro di coscienza e di volontà”“…se un uomo di una civiltà precedente – diciamo un greco antico, o un romano – apparisse improvvisamente tra l’umanità di oggi, probabilmente le prime impressioni lo indurrebbero a considerarla una razza di maghi e semidei. Ma se egli fosse un Platone o un Marco Aurelio e, rifiutando di farsi abbagliare dalle meraviglie create dal progresso tecnologico, esaminasse la condizione umana più attentamente, le prime impressioni lascerebbero il posto ad un grande scoraggiamento. In poco tempo si accorgerebbe che, sebbene l’uomo abbia acquistato un enorme grado di potere sulla natura, la sua conoscenza del suo essere interiore ed il controllo su di esso è assai limitato. Capirebbe che questo moderno “mago”, capace di scendere in fondo all’oceano e di lanciarsi sulla luna, è molto ignorante di quanto accade nelle profondità del suo inconscio ed incapace di arrivare ai luminosi livelli del supercosciente e prendere coscienza del suo vero io. Si vedrebbe come quest’uomo che sembra un semidio, che controlla le grandi energie elettriche con un movimento del dito e inonda l’aria di suoni e di immagini per il passatempo di milioni di persone, sia incapace di gestire le sue emozioni, i suoi impulsi ed i suoi desideri”. 

Roberto Assagioli:

L’obiettivo di base della Psicosintesi, è:

  • risvegliare l’autocoscienza e l’esperienza della volontà, intesa non come sforzo di ottenere, ma come facoltà di gestire consapevolmente le dinamiche intrapsichice, interpersonali ed esistenziali.
  • condurre l’individuo ed i gruppi umani alla scoperta di più ampi significati .

L’uomo psicosintetico, viene considerato nella sua totalità bio-psico-spirituale e il processo autorealizzativo “conosci - possiedi - trasforma te stesso”  è promosso e focalizzato a due livelli:

  •  psicosintesi personale: sviluppo psicologico ed espressione delle potenzialità, integrazione dei ruoli e dei compiti quotidiani
  •  psicosintesi transpersonale: contatto con i livelli superiori della psiche, risveglio interiore. scoperta dei significati esistenziali

 

La Scuola di Psicosintesi”Roberto Assagioli” di Torino e di Piea d’Asti in Cascina Vacarito,

nasce a Torino nel 1978 per opera di Mirella Balla, che all’età di 16 anni conobbe il dr. Assagioli, grazie ad una Sua zia, che era amica della moglie, appartenenti entrambi alla Società Teosofica, fondata da Elena Petrovna Blavatsky.

Mirella Balla rimase fortemente impressionata dalla “Materia Psicosintetica”  ed affascinata dall’esercizio di base psicosintetico  fondato sull’Identificazione, sulla Disidentificaione e sull’Autoidentificazione, che Assagioli elaborò come tecnica rappresentativa della concezione di base ch’Egli aveva sulla costituzione umana, in quanto insieme di aspetti inconsci, consci e superconsci, ruotanti intorno ad un Centro Unificatore in grado di unirli ed integrarli.

Mirella Balla frequentò per molti anni in qualità di allieva,  l’Istituto di Psicosintesi di Firenze fondato dal dr. Assagioli, anche dopo la Sua morte, con interminabili viaggi di studio che avvenivano una volta, due volte, tre volte la settimana, insieme ai seminari del sabato e domenica.

La Psicosintesi insieme alla Teosofia, alla Filosofia, alla Psicologia, alle Filosofie Orientali, divennero per Mirella Balla, il polo di ricerca e di studio fondamentale della Sua vita. Studiò la Psicosintesi applicativa e teorica con alcuni allievi di Assagioli, soprattutto con il dr. Massimo Rosselli, che divenne la Sua guida e con il quale  ebbe la possibilità di approfondire per tantissimi anni, dal 1980 al 2013 lo studio di indagine formativa personale e di didattica psicosintetica, contemporaneamente alla ricerca avvenuta con il dr. Piero Ferrucci con gli studi seminariali di gruppo basati sulla relazione e sul passaggio dall’Io al Tu e dal Tu al Noi, con la dr.ssa Anna Baldini sullo studio della Bio-Psicosintesi come aspetto integrativo di corpo e mente, con il dr. Alberto Alberti, sugli aspetti teorici della psicosintesi e la sua collocazione scientifica, con il dr. Andrea Bocconi sul significato del simbolo con la visualizzazione guidata e con altri docenti approfondì la psicosintetica  basata sul “Conosci Possiedi Trasforma”, sull’Hic et Nunc” qui ed ora, in quanto “adesso” o presente attivo, in relazione con la Volontà come funzione di un Io o Sé personale e Transpersonale.

Per alcuni anni il Centro di Torino fu uno dei Centri Italiani di rappresentanza dell’Istituto di Psicosintesi di Firenze, poi, per alcune divergenze e per necessità di “autonomia” la dr.ssa Balla decise di proseguire autonomamente, pur mantenendo i rapporti con alcuni docenti dell’Istituto di Psicosintesi di Firenze ed in particolar modo con il dr. Massimo Rosselli.